martedì 31 marzo 2009

Franceschini attacca Mediaset

«Le televisioni di proprietà del presidente del Consiglio, unico caso al mondo, alterano la competizione democratica». Il segretario del Pd Dario Franceschini, ospite della stampa estera, attacca a testa bassa i telegiornali Mediaset. Nel corso dell'incontro con i giornalisti, il responsabile informazione del Pd, Paolo Gentiloni, ha mostrato alcuni dati secondo cui i minuti dedicati a marzo dai tg Mediaset in «prime time» a berlusconi sono sette volte e mezzo quelli dedicati a franceschini, «principale leader dell'opposizione, il quale ha il medesimo minutaggio di Daniele Capezzone».
Franceschini punta il dito contro questo trattamento: «La politica - attacca - non è solo tv, però è inaccettabile quello che è successo sulle tv di proprietà del presidente del Consiglio, in violazione della legge». «Se come fa il presidente del consiglio si dice in tv di andare a consumare, a spendere, a delle persone che fanno fatica a mangiare, così si eccita il conflitto sociale, non lo si risolve» ha aggiunto Franceschini. Per Franceschini, invece, «il conflitto sociale si risolve dando le risposte a chi ne ha più bisogno: disoccupati, pensionati e piccole imprese che ... stanno fallendo».
E poi, Franceschini giudica «un errore» non aver approvato la legge sul conflitto di interessi nella legislatura 1996-2001, anche se sottolinea che Berlusconi va sconfitto «politicamente». «Fu un errore - ha detto il segretario del Pd parlando alla Stampa estera - non aver fatto una legge rigida, severa. Noi lavoriamo alla sconfitta di Berlusconi, e già due volte è stato battuto elettoralmente, ma oggi va battuto politicamente». Franceschini ha ricordato che il centrosinistra aveva presentato una legge sul conflitto di interessi anche nella scorsa legislatura: «Sarebbe dovuta arrivare in Aula nel gennaio del 2008, ed è una delle ragioni per cui Berlusconi si è impegnato ad acquisire senatori che poi ha candidato con il Pdl».
Fonte: L'Unità

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