«Le televisioni di proprietà del presidente del Consiglio, unico caso al mondo, alterano la competizione democratica». Il segretario del Pd Dario Franceschini, ospite della stampa estera, attacca a testa bassa i telegiornali Mediaset. Nel corso dell'incontro con i giornalisti, il responsabile informazione del Pd, Paolo Gentiloni, ha mostrato alcuni dati secondo cui i minuti dedicati a marzo dai tg Mediaset in «prime time» a berlusconi sono sette volte e mezzo quelli dedicati a franceschini, «principale leader dell'opposizione, il quale ha il medesimo minutaggio di Daniele Capezzone».Franceschini punta il dito contro questo trattamento: «La politica - attacca - non è solo tv, però è inaccettabile quello che è successo sulle tv di proprietà del presidente del Consiglio, in violazione della legge». «Se come fa il presidente del consiglio si dice in tv di andare a consumare, a spendere, a delle persone che fanno fatica a mangiare, così si eccita il conflitto sociale, non lo si risolve» ha aggiunto Franceschini. Per Franceschini, invece, «il conflitto sociale si risolve dando le risposte a chi ne ha più bisogno: disoccupati, pensionati e piccole imprese che ... stanno fallendo».
E poi, Franceschini giudica «un errore» non aver approvato la legge sul conflitto di interessi nella legislatura 1996-2001, anche se sottolinea che Berlusconi va sconfitto «politicamente». «Fu un errore - ha detto il segretario del Pd parlando alla Stampa estera - non aver fatto una legge rigida, severa. Noi lavoriamo alla sconfitta di Berlusconi, e già due volte è stato battuto elettoralmente, ma oggi va battuto politicamente». Franceschini ha ricordato che il centrosinistra aveva presentato una legge sul conflitto di interessi anche nella scorsa legislatura: «Sarebbe dovuta arrivare in Aula nel gennaio del 2008, ed è una delle ragioni per cui Berlusconi si è impegnato ad acquisire senatori che poi ha candidato con il Pdl».
Fonte: L'Unità
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