mercoledì 30 dicembre 2009

Famiglia Cristiana: Laura Boldrini personaggio dell'anno

Povero Gasparri ha perso ancora una volta l'occasione per stare zitto. Si sarebbe risparmiato la solita brutta figura. Il nostro grazie riconoscente va a Laura Boldrini che in questo anno appena trascorso ci ha spesso ricordato che gli immigrati sono esseri umani e come tali vanno trattati. Bene ha fatto Don Sciortino a nominarla "persnaggio dell'anno". Ai signori del governo resta solo la vergogna.(M.B.) 
Un riconoscimento speciale che lo merita tutto. Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato dell'Onu per i Rifugiati (Unhcr) è sulla copertina del settimanale cattolico "Famiglia Cristiana". A lei è dedicato il primo numero del 2010: "Personaggio dell'anno". E la scelta non poteva essere più giusta. Boldrini, un volto, una storia, l'impegno. Da sempre in prima linea sull'immigrazione e le spinose questioni dei rispingimenti dei migranti.
«Intendiamo spendere l'autorevolezza del giornale, la sua autonomia e libertà di giudizio (unanimemente riconosciute), a servizio di una causa» scrive il direttore don Antonio Sciortino, «che non consiste semplicemente nell'individuare un nome, cui assegnare l'ambito titolo di Personaggio dell'anno. Ma richiamare, piuttosto, l'attenzione dell'opinione pubblica su temi di grande rilevanza e attualità, tramite chi, anno per anno, verrà indicato dalla Direzione e dai giornalisti di Famiglia Cristiana».
La scelta di Laura Boldrini è stata all'unanimità, per «il costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. E, soprattutto, per la dignità e la fermezza mostrate nel ... condannare, l'estate dello scorso anno, i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo. Resistendo anche agli attacchi di chi voleva delegittimarla, definendola "estremista"».
E il mondo del volontariato e dall'associazionismo da sempre vicino ai migranti ha gradito molto la "scelta" di Famiglia Cristiana.
Don Luigi Ciotti, presidente del gruppo Abele e Libera: "Boldrini si è spesa e continua a spendersi in contesti difficili con un'umanità che va al di là del ruolo istituzionale, mantenendo fermo il richiamo al rispetto dei diritti umani e delle convenzioni internazionali che tutelano chi fugge dalla fame, dalla povertà, dalla guerra». Con il suo lavoro, sottolinea il sacerdote, «ha contribuito a non farci dormire, a non farci distrarre di fronte a diritti troppo spesso disattesi. E soprattutto, ci ha ricordato che il diritto astratto non esiste, perchè esistono le persone e le loro storie».
Padre Vinicio Albanesi (Comunità di Capodarco): "Laura Boldrini mette insieme tre volti: prima di tutto quello degli immigrati e dei richiedenti asilo; poi quello dell'Onu; infine quello di chi si impegna quotidianamente per far emergere temi drammatici all'attenzione dell'opinione pubblica."
Monsignor Vittorio Nozza, presidente della Caritas: "Un rilancio dell'attenzione nei confronti delle categorie più vulnerabili, quali i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta, tanto più significativo a ridosso della 96° Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (17 gennaio 2010).
Andrea Olivero, presidente Acli e portavoce del Forum del Terzo settore: «La scelta di individuare in Laura Boldrini l'Italiana dell'anno 2009 è un giusto riconoscimento ad una persona seria, preparata e, soprattutto, pronta a battersi senza paura per difendere i diritti dei più deboli».
Una nota stonata invece dal governo. Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, commenta così: "Una scelta prevedibile... C'è più suspence nel sapere chi è il prossimo Pallone d'oro".
Fonte: L'Unità

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