giovedì 30 settembre 2010

Più politica di così, che cosa?

Prendete una bilancia. Mettete su un piatto tutto quanto è stato detto e scritto a proposito di quel regolamento di conti tra potenti che è il caso Tulliani. Sull'altro piatto mettete la manciata di parole spese sulla grande e commovente manifestazione dell' altro giorno a Reggio Calabria, decine di migliaia di cittadini, soprattutto ragazzi, contro la dittatura mafiosa. La bilancia si ribalterà, tanto smisurata è la sproporzione tra i due pesi. È una sproporzione che riflette spietatamente il peso del potere e il peso dei cittadini, qui e ora, in questo paese. E sarebbe, questa sproporzione, appena un segno della protervia della politica, del suo ingombro smisurato, non fosse che i ragazzi di Reggio, le loro facce, i loro pensieri, sono la sola concreta speranza politica che ci resta. Guardate: non è una metafora. Non parliamo di simboli o di emotività. Parliamo della sola occasione possibile di riacquistare dignità e libertà, che grava sulle spalle (inermi, ma intatte) di chi è costretto a vivere in una società di merda, eppure se ne cura. Più politica di così, che cosa? Eppure quei ragazzi non hanno rappresentanza, non clientele, non potere, non lobbies che li coprano.E nei loro cellulari, neanche un numero di direttore di telegiornale.
Fonte: Michele Serra - Repubblica

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