venerdì 25 marzo 2011

Propaganda di Regime - di Concita De Gregorio su L'Unità

Da oggi l’Italia ha un nuovo ministro, si chiama Saverio Romano. È indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, ha avuto l’incarico perché è un esponente dei cosiddetti Responsabili, quelli che hanno salvato il governo: dunque, mafia o non mafia, obiezioni del Quirinale o meno, gli spettava. Era il corrispettivo pattuito.
Qui però oggi vorrei dare ai nostri lettori un assaggio di come funziona la macchina del fango dei giornali della Real Casa: un episodio minore ma esemplare. Ieri dovendo scegliere tra la guerra in Libia, l’allarme nucleare in Giappone e l’imminente rimpasto di governo il Giornale del fratello Paolo ha scelto di dedicare la grande foto di copertina alla sottoscritta sotto il titolo, evidentemente ritenuto la notizia del giorno, “le porno-patacche di Concita”. All’interno un articolo non firmato sostiene che le foto delle “cene eleganti” ad Arcore e dintorni da noi pubblicate domenica scorsa sarebbero false. L’anonimo cita come fonte il sito di gossip Dagospia, che a sua volta col titolo “Alfonsina la pazza massacra lo scoop di Concita” citava come fonte l’anticipazione di Chi, settimanale specializzato in massacri. Sul numero di Chi in edicola non c’è traccia, però, di quel servizio.
Allora Dagospia pubblica a conferma della sua tesi l’articolo anonimo del Giornale che cita la medesima Dagospia e l’articolo fantasma di Chi come fonti. Libero si accoda, con un titolo di prima pagina: macchè foto hard, lo scoop è tarocco. Totale: quattro titoli infamanti (porno patacche, massacro, scoop tarocco), nessuna notizia, nessuna smentita. Un cerchio di fango.
Le foto che abbiamo pubblicato sono agli atti del processo Ruby, faldone numero 16, 5657/11. Il luogo la data e l’ora in cui le immagini sono state scattate risultano dai tabulati e dalle celle telefoniche allegati. La camera da letto con il matrimoniale sfatto e le foto di Silvio B. in libreria fanno parte dell’allegato 10, Iphone in dotazione a Barbara Guerra, e sono state scattate ad Arcore il 24 ottobre 2010 tra le 4.51 e le 4.56 del
mattino. Il bacio tra tre ragazze è stato ripreso dal Blackberry di Ioana Visan il 6 dicembre 2010 all’1.29 di notte e inviato a Barbara Guerra (allegato 11). Dal cellulare di Barbara Faggioli un altro bacio saffico, questo immortalato in casa di Lele Mora nella notte fra il 18 e il 19 marzo 2010 (allegato 5). L’allegato 13 ritrae Barbara Guerra in divisa da poliziotta con manette, è tratto dal file “Annina.jpg”, 31 ottobre 2009 ore 20.56. Moltissime altre foto ritraggono gli interni della casa di Mora e quelli di Arcore, celebre piscina compresa. Le abbiamo pubblicate allo scopo di segnalare quanto possa essere vasto il concetto di “serata elegante”. Si documenta inoltre come le partecipanti alle suddette serate fossero amiche professioniste, retribuite per attività che non lasciano ombra di equivoco - dai messaggi privati che si scambiano dopo le feste - quanto a tariffe, specificità delle prestazioni e gradimento delle medesime. In una di queste Mora definisce Ruby “prostituta di mestiere”. Iris Berardi chiede a Elisa Troia “ci stai stasera con me per 500 cena e hotel?”.
Le amiche e gli amici di Iris hanno cognomi evocativi: oltre a Elisa Troia troviamo Alice Lesbica e la grande famiglia dei signori Cliente composta dai fratelli o cugini Fausto, Luca, Manuel, Cesare, Patrick e Guido Cliente, forse ramo cadetto della famiglia Buon Cliente, quella di Dario. Il 29 dicembre Iris segnala che “Alfonso Signorini gli ha detto che ci sono i fotografi sotto casa sua, di non far nulla”. È l’informazione obiettiva che si preoccupa per il bene del Titolare. Anche l’utente Nicole si preoccupa per l’utente Ruby: «Mi hai fatto preoccupare». «Ma no, ora devo aspettare qui due mesetti». A Barbara Faggioli poi la stessa Nicole scrive: «Quando si cagava addosso per Ruby chiamava, però». Sempre Lui. L’ingratitudine degli amici, le serate eleganti.

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