venerdì 1 aprile 2011

2018, la nemesi storica - di Francesca Fornario su L'Unità

Marte, 2018. «Documenti, prego. Vediamo... Bossi, Borghezio, Calderoli, Maroni... siete troppi, non potete restare, dobbiamo rimpatriarvi». «Ma non possiamo tornare sulla terra, è piena di scorie radioattive! In Giappone, c’è stato un terremoto che ha danneggiato la centrale di Fukushima: dal reattore 3 c’erano così tante fuoriuscite che è stato ribattezzato il reattore Pd!». «Non posso farci niente, dovete tornare al vostro paese». «Varese? Ma è inagibile!». «Varese? Dalle parti dell’Africa?». «No, che c’entra: Varese, Padania». «Ah, scusi. È che voi terrestri siete tutti uguali». «Come sarebbe tutti uguali?!». «Tutti alti tra il metro e mezzo e i due, con quei buffi cosi alla fine delle gambe...». «Intende i piedi?». «Già, i piedi. Pensi che i primi che vedevo mi facevano impressione, ma tutto è farci l’abitudine. In fondo, neanche è vero che puzzano, come dicono certi di qui. Lo dicono solo perché hanno paura di voi». «Paura?! E di che?». «Dicono che venite qui a portarci via il lavoro. Io gliel’ho detto a mia madre che sono balle, che anzi: voi terrestri fate i lavori più infimi, quelli che su Marte non vogliamo più fare. Ma mia madre è anziana, passa tutto il giorno davanti alla tv, e a forza di vedere le immagini dei terrestri che sbarcano in massa sul nostro pianeta a bordo di queste orrende carrette...». «Carretta? È un Suv!». «...l’immagine della disperazione. Del resto, la tv la conoscete, l’avete esportata voi. Mio padre anni fa è stato sulla Terra e mi ha raccontato che su Canale 5, in quel programma che si chiamava Forum c'era una figurante pagata per fingersi una terremotata dell'Aquila grata al premier Berlusconi». «Sì, era tutta una messinscena. Se ne sono accorti perché il testimone era David Mills». «Ma adesso, fuori dalle balle».

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