martedì 31 maggio 2011

Novara, schiaffo alla Lega Trionfo del centrosinistra - su La Stampa

Andrea Ballarè
Uno schiaffo alla Lega, ma soprattutto a Cota. Novara, feudo indiscusso del governatore del Piemonte, rovescia giunta di centrodestra per affidare il proprio futuro ad Andrea Ballarè, protagonista di un recupero travolgente, visto che al primo turno era indietro di 14 punti.
Il nuovo sindaco è espressione di una coalizione marcatamente di sinistra, sostenuto dal Pd, da Sel e dalla Federazione della sinistra oltre che da una piccola lista di pensionati. Al primo turno Ballarè si era fermato al 31,2%, il suo avversario Mauro Franzinelli, leader locale della Lega nord, aveva raggiunto il 45,8%. Risultato ribaltato dal ballottaggio: con 24.516 voti Ballarè ha incassato il 52,91% contro il 45,89% di Franzinelli (24.500 voti). Da notare che a Novara, al primo turno, Luca Zacchero, candidato del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, aveva toccato il 7,76%, un serbatoio di voti che almeno in parte deve essere andato a beneficio del candidato di centrosinistra.
Ballarè (Pd), non nasconde la sua incredulità di fronte ad un risultato inatteso. «Non mi aspettavo un risultato così netto - dichiara - ma credo che sia il "no" dei novaresi agli ultimi cinque anni di governo della Lega e del Pdl, che hanno significato l’immobilismo totale della città». Ma il risultato odierno, che riporta il centrosinistra al governo di Novara dopo due legislature al centrodestra con sindaco della Lega Nord (Massimo Giordano, attuale assessore regionale allo sviluppo economico), secondo Ballarè, è anche il risultato «del buon lavoro fatto da tutti noi in questa campagna elettorale, in cui abbiamo saputo parlare con la gente e, soprattutto, ascoltarla».
In Piemonte la sconfitta per il centrodestra è lampante. Tutte le principali città interessate dal ballottaggio sono andate al centrosinistra: Alpignano, Carmagnola, Chivasso, San Mauro e Pinerolo, nel Torinese. Ma anche Domodossola e Trecate nel Novarese sono passate a sorpresa al centrosinistra. La provincia di Vercelli è andata invece al centrodestra, anche se di misura. Il candidato del centrodestra Carlo Riva Vercellotti ha chiuso con l'1,8 % di vantaggio sullo sfidante, il pidiellino Luigi Bobba. I ballottaggi arrivano proprio nel mezzo di una bufera giudiziaria che ha investito la sanità piemontese e in particolare ...
l'assessorato regionale, retto fino a venerdì scorso dall'esponente del Pdl Caterina Ferrero, indagata, mentre altri sette tra manager pubblici e imprenditori, sono finiti, alcuni in manette, altri ai domiciliari.
Il vicecoordinatore regionale del Pdl Agostino Ghiglia, parla di «vento nazionale contrario», ma ha rilevato anche che queste elezioni non hanno scalfitto il primato del Pdl in Regione. «Non drammatizziamo», è il suo invito. «In Piemonte c'è un'inversione di tendenza molto importante, perché è avvenuta in zone dove era più forte l'insediamento politico e culturale del centrodestra, come nel Nord della regione», ha sottolineato il segretario del Pd regionale Gianfranco Morgando, che ha interpretato l'esito dei ballottaggi come un chiaro segnale di «crisi del rapporto tra il governo regionale e il Piemonte, a meno di un anno dal suo insediamento». Un voto che dovrà far riflettere i leghisti, per stessa ammissionie di Roberto Cota. «Sono molto dispiaciuto per il risultato di Novara e Domodossola, ovviamente rifletteremo - ha detto il governatore pimeontese - abbiamo subito anche un vento generale negativo. Ringrazio comunque tutti quelli che hanno lavorato per la campagna elettorale e sono contento che a Vercelli siamo riusciti a tenere la Provincia anche grazie al nostro buon lavoro».

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