martedì 25 ottobre 2011

Dialogo con un evasore. Le proposte per il Fisco 2.0 - di Ernesto Maria Ruffini

Ciao, io sono Cinzia e faccio l’estetista. (C) 
Ciao, io sono Ernesto e sono un avvocato. (E) 
(C) Con il mio lavoro guadagno bene, anche perché non ho mai pagato le tasse.
(E) Forse dovevo essere più preciso: sono un avvocato tributarista. Ah! Nella “Prossima Italia” tutti pagheremo le tasse senza aver bisogno di commercialisti o avvocati tributaristi come me per sapere quanto pagare. E io, a quel punto, dovrò cambiare lavoro. 
(C)  In Italia, nell’Italia di oggi non nella “Prossima Italia” di cui parli, ora è molto facile evadere le tasse. Basta fare tutto in contanti: fornitori, dipendenti, clienti. Così il Fisco non sa nemmeno che esisto.
(E) La “Prossima Italia” sarà più simile agli altri Paesi europei, dove si usa molto meno contante e dove i pagamenti, anche quelli in contanti, sono comunque tracciabili. 
(C) In Italia, invece, il Fisco non ti becca, e manco ti viene a cercare! E se ti va male -ma te deve proprio anda’ male – te la cavi con un condono.
(E) Nella “Prossima Italia”, invece, il Fisco saprà come scovare gli evasori; e non ci sarnno più condoni…. 
(C) In Italia, se non evadi le tasse non puoi mettere da parte soldi da spendere per te e la tua famiglia…
(E) Nella “Prossima Italia”, sconfiggeremo l’evasione fiscale, così potremo recuperare i soldi da ridistribuire equamente a tutti, anche per te e per la tua famiglia. Pagheremo tutti, ma pagheremo tutti di meno. 
(C) In Italia se negli ultimi anni avessi pagato le tasse, ora non avrei i soldi per far curare mia madre in una clinica. Sarebbe ancora in lista d’attesa per un posto letto nell’ospedale pubblico!
(E) Nella “Prossima Italia” avremo finalmente imparato che una fattura non emessa non è una “furbata”, ma è un furto: Un furto che equivale a un posto letto in meno in ospedale per i nostri
malati. Sono proprio le tasse che anche tu non paghi a far mancare medici, nuovi macchinari, posti letto negli ospedali pubblici e ad allungare le liste d’attesa di cui ti lamenti. 
(C)  In Italia, ci puoi pure prova’ a fare le cose in regola, ma devi impazzire dietro a registratori di cassa, scontrini, fatture, scadenze, versamenti, dichiarazioni. E devi pure pagare un commercialista o un tributarista proprio come te. Alla fine uno ce rinuncia!
(E) Nella “Prossima Italia” sarà tutto più semplice e sarà più chiaro come pagare le tasse, perché sarà direttamente il Fisco a dire al cittadino quanto pagare e come. 
(C) Ammazza ci credi proprio in questa “Prossima Italia”… Vabbè, visto che sei così sicuro di te, allora, dai
mostrami un po’ come pensi di far pagare le tasse anche a una come me.
(E) Con le nostre proposte. Con il sistema Fisco 2.0. Scusa? Tu paghi tutto in contanti, hai detto, no? Bene, noi cominciamo incoraggiando le persone a non pagare in contanti. 
(C) E come fai? È così conveniente e semplice fare in contanti…
(E)  Tu hai dei fornitori, no? Bene, sono loro in realtà che ti consentono di evadere, che ti permettono di pagare in contanti, senza fatturare. Nella “Prossima Italia” le fatture saranno solo elettroniche, con un sistema simile a quello di altri Paesi, come la Norvegia, la Svezia e la Finlandia. Potranno farlo da soli senza più spendere soldi in commercialisti. Basta che lo faccia uno, uno solo dei tuoi fonritori e la catena degli evasori si spezza. E tu non sarai più sconosciuta al Fisco. 
(C) Va bene, ma come fa il Fisco a sapere che esisto dalla fattura di un altro?
(E)  I tuoi fornitori dovranno emettere le fatture per te collegandosi al sito Internet dell’Agenzia delle entrate e aprendo una pagina con il proprio profilo fiscale e le fatture saranno automaticamente riconosciute come tue spese. Una specie di Face Book Fiscale, che registra le tue fatture senza che tu debba fare nulla e senza alcun costo. 
(C) ‘Sta specie di Face Book mi piace e mi sa che ho pure capito come funziona. Però così sono io che resto fregata. Non solo non posso più nascondere i miei costi, ma devo anche denunciare i ricavi. E vai con il registratore di cassa, le fatture, gli scontrini, la contabilità, le denuncie, i consulenti del lavoro e i tributaristi come te! Che faccio, chiudo bottega?
(E)  Nella “Prossima Italia” anche tu potrai usare l’elettronica. Gli scontrini fiscali saranno elettronici, emessi e trasmessi elettronicamente al Fisco, in tempo reale o periodicamente. È un sistema già sperimentato in Europa e in Brasile. Grazie a questo sistema, a questo scontrino fiscale elettronico, tu e qualunque altro commerciante non sarete più tenuti all’obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi e quindi non avrete bisogno del commercialista. 
(C) Vabbè, fatture e scontrini li avremmo pure risolti, ma poi – alla fine della fiera – me toccherà sempre e comunque compilare quella dannata e incomprensibile dichiarazione dei redditi. E sempre con l’aiuto di qualche commercialista.
(E)  E perché? Pensaci un attimo: i costi te li hanno registrati i tuoi fornitori, i ricavi te li registra il Fisco direttamente. Perché dovresti compilare tu la dichiarazione? Nella “Prossima Italia” sarà direttamente il Fisco a compilarla per te. Lo fanno già in alcuni Paesi nordici e in Paesi mediterranei come la Spagna. Sarà il Fisco che compilerà per te la tua dichiarazione dei redditi e ad inviartela a casa, dopo aver calcolato le imposte che dovrai pagare. Così da contribuenti controllati diventeremo noi stessi controllori del Fisco. 
(C) Io controllare il Fisco?! Non è mica male. Però ancora non capisco una cosa: se con le fatture e gli scontrini fiscali elettronici il Fisco sa quanto spendo e incasso nel mio lavoro, come fa a sapere quanto spendo per la mia vita quotidiana? Le spese per la casa, per la salute, per l’istruzione di mia figlia… Mi ritrovo di nuovo a fare la contabile!
La soluzione è molto più semplice e anche in questo caso si tratta di perfezionare quello che siamo già abituati a fare in farmacia con la lettura elettronica della tessera sanitaria. Bene, generalizziamo la cosa: i pagamenti delle spese che farai saranno tutti tracciabili, con una Fiscal card – o con la stessa tessera sanitaria – che trasmetta al Fisco tutti gli altri elementi necessari per compilare la nostra dichiarazione dei redditi. E così si terrà conto anche delle nostre spese quotidiane.
(C) Ok, bravo, forse riuscirai a farmi pagare le tasse. Ma per un lavoratore autonomo come me le tasse sono tante, più del 50% del mio reddito, lo sai? E così – te l’ho già detto e non mi hai risposto - me fai chiude’ bottega!
(E)  No, Cinzia, ti ho già risposto. Ti ho già detto che se tutti pagano, paghiamo tutti di meno, perché ci saranno più risorse per ridurre le tasse a tutti, a tutti quelli che vivnono del proprio lavoro, come te e me, non importa se dipendenti o autonomi. Nella “Prossima Italia” saranno di più le spese che il Fisco ci riconoscerà in dichiarazione, così – quando sosterrai un costo, quando farai degli acquisti, sarai incoraggiata a richiedere gli scontrini fiscali o le fatture. 
(C) Mi vuoi dire che questa “Fiscal card” la posso usare pure per andare a prendere il caffè dal barista sotto casa??
(E)  Vista com’è ridotta l’Italia di oggi, no. Nella “Prossima Italia” gli oneri deducibili dovranno essere individuati prima di tutto fra le spese indispensabili o meritorie. Le hai già dette tu: salute, manutenzione della casa (anche non di proprietà), educazione, e aggiungiamoci cura di anziani, mobilità, risparmio energetico, ecc.. Con il tempo e con maggiori risorse si potrà prevedere una graduale e ragionata estensione delle spese deducibili. 
(C) Con il tempo, con maggiori risorse… Che fai, svicoli? Te lo chiedo ancora: mi potrò mai dedurre il caffè o la spesa al mercato?
(E)  Il caffè forse no, ma nella “Prossima Italia” potremo introdurre da subito un premio per i consumatori che chiedono ai venditori lo scontrino fiscale (scontrino premio). Un esperimento già in atto in Brasile, dove viene riconosciuto ai cittadini che richiedono lo scontrino il 30% dell’IVA pagata: basta dare al negoziante il proprio codice fiscale – o, nel nostro caso, la Fiscal Card – e il negoziante sarà obbligato a trasmettere i dati in via elettronica al fisco. Il cliente non è obbligato a tener lo scontrino e può verificare online i premi accumulati, usandoli per pagare le proprie tasse o trasferendoli sul proprio conto corrente. E così si può già combattere l’evasione fiscale. 
(C) Sì, certo… Mi pare d’aver capito e magari potrebbe anche funzionare. Potresti pure convincermi a pagarle le tasse, ma tu pensi davvero che tutto questo diventerà realtà in un Paese come l’Italia?
(E)  Non esistono scorciatoie. Non potremo fare “un, due tre stella” e tutto sarà risolto come un miracolo. Vedi, anche le migliori idee, le migliori proposte sono solo una parte della soluzione; la soluzione “tutta intera” al problema del’evasione fiscale dipende alla fine da noi, solo da noi, da ciascuno di noi, dall’impegno che ciascuno di noi deve mettere nel portare avanti queste idee, insieme, perché il nostro tempo è adesso:ed è adesso che dobbiamo rifiutare anche in ciascuno di noi giustificazioni morali o tecniche per l’evasione e dobbiamo invece condannarla apertamente, una condanna morale prima che giuridica. Perché l’evasione è un furto a tutti noi.

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