giovedì 27 ottobre 2011

Un altra politica e possibile? - Massimo Balliana

Sono andato a Bologna convinto che un'altra politica è possibile. Due giorni intensi, ricchi di emozioni, di contenuti, di risposte, di progetti, di persone "diverse" unite nell'unico obiettivo: dare un contributo alla rinascita del Partito Democratico.
Di un PD capace di dialogare con la società "civilissima", capace di ascoltare, confrontarsi, proporre soluzioni e dare risposte serie e concrete ai problemi reali del nostro paese. Da un fisco più equo e più giusto alla difesa del territorio, dalla lotta all'evasione ai tagli dei costi della politica e degli sprechi, dal reddito minimo garantito ad una pensione dignitosa per i giovani precari, dagli investimenti sulla banda larga alla tutela e al rilancio della scuola pubblica e molto altro ancora.
Ho respirato un'aria nuova, ho sentito gente parlare di un'Italia diversa, che ha voglia di cambiare, che crede ancora nei valori di solidarietà e partecipazione. Ancora una volta mi sono sentito parte di un partito che può ancora farcela se ha il coraggio di innovare, coinvolgere, ricostruire una credibilità che ancora non c'è. Ho sentito un movimento di persone e di idee non contro ma per il PD al di là di correnti, tatticismi, appartenenze del passato.
Sono tornato a casa ed ecco il brusco ritorno alla realtà di tutti i giorni.
Il popolo viola che polemizza con Civati riportando una sua frase in maniera parziale e fuori contesto. Parole di fuoco, offese, accuse pesanti senza ascoltare chi cercava di spiegare, senza alcuna possibilità di dialogo. O sei con me o contro di me. Berlusconismo distillato.
Poi ci pensa un giovane diciassettenne che estrapola pezzi di discorso per dimostrare che siamo una corrente contro Bersani, manca solo che si gridi al golpe. Pare che sia peccato grave criticare Bersani e non
essere d'accordo con lui.
Ma per completare il quadro ecco arrivare la puntuale critica di un giovane parlamentare del PD che ci accusa di essere “ la parte giovanile della maggioranza bersaniana”. (Si mettessero d'accordo tra di loro!) Poi in un momento di lucidità aggiunge "Ma forse mi sbaglio”.
Il buon Gozi dice e si contraddice: teorizza il "congresso permanente" che ha come obbiettivo abbattere Bersani e i bersaniani. Poi ci svela il suo amore per Renzi. Ci copia qualche proposta e per finire racconta la favola dei fischi a D'Alema, Veltroni e Renzi durante la manifestazione di Bologna.
Che dire: nulla. Ci sono i video e ciascuno può ascoltare e capire se le accuse sono vere o false.
Mai come in questo caso scoprire la verità è semplice e facile.
Io avrei solo due domande da fare a questi signori: ma voi a Bologna c'eravate? Sicuri di non aver sbagliato piazza?
La Politica, quella con la P maiuscola è ascolto, è confronto, è proposta - progetto - risposta, è comunicazione, è dialogo e condivisione. La politica è spirito di servizio, è attenzione e difesa dei più deboli, è tutela dei diritti e cultura dei doveri. La politica è "fatica".
Noi crediamo che questo sia il nostro tempo.
Un tempo che vogliamo "vivere" insieme.
Un tempo da non sprecare in inutili polemiche.

C'è un bellissimo e famoso testo di Don Mazzolari di cui vi riporto alcune frasi:
"Ci impegniamo noi e non gli altri
unicamente noi e non gli altri,
ne’ chi sta in alto ne’ chi sta in basso,
ne’ chi crede ne’ chi non crede.
Ci impegniamo senza pretendere che altri s’impegnino,
con noi o per suo conto, come noi o in altro modo.
Ci impegniamo senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna, senza condannare chi non s’impegna,
senza disimpegnarci perché altri non s’impegna. (...)
Si vive una sola volta e non vogliamo essere “giocati”.
in nome di nessun piccolo interesse." (...)

Ecco questo è il nostro tempo: impegniamoci.

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