giovedì 10 novembre 2011

Ddl Stabilità, approvato entro domenica. Nel testo ci sono modifiche all'articolo 18 - su Corriere.it

L'approvazione definitiva del Ddl di stabilità entro la settimana è ufficiale. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha infatti deciso che se il provvedimento sarà trasmesso dal Senato nelle prime ore di sabato passerà prima rapidamente in Commissione per approdare nel pomeriggio in Aula, dove sarà votato lo stesso giorno. Se invece il Senato impiegasse più tempo a votare il Ddl lo scadenzamento sarà lo stesso, su domenica invece che su sabato. Comunque lunedì il provvedimento sarà legge. Il pressing delle Opposizioni per la rapida approvazione del maxiemendamento alla legge di Stabilità sembra funzionare. Il provvedimento è arrivato in Senato portato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che si è poi riunito con il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, e il presidente della commissione bilancio, Antonio Azzollini. Poi il testo è stato illustrato in commissione. Dalle prime indicazioni sui contenuti è emerso che vi sarebbero previste anche alcune modifiche all'articolo 18 dello statuto dei Lavoratori. Queste, ha però precisato Tremonti, saranno approvate dopo un confronto con le parti sociali.
LE ALTRE MISURE - A riferire le prime indiscrezioni è stato il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, secondo cui il nuovo testo recepisce i contenuti della lettera inviata dalla Bce all'Italia e si compone di 25 articoli e 10 punti. I capitoli di intervento riguardano la dismissione degli immobili pubblici, una maggiore apertura del mondo delle professioni tramite l'eliminazione delle tariffe minime, la semplificazione normativa, incentivi al project financing e detassazione delle imprese costruttrici, rivisitazione della disciplina sull'apprendistato. E poi ancora un più efficiente utilizzo delle risorse comunitarie e un pacchetto per velocizzare il processo civile. Capitolo pensioni. A partire dal 2026 si andrà in pensione di vecchiaia a 67 anni. Inoltre sono previsti meno tagli all'editoria. Entro tre mesi il ministero delle politiche agricole individuerà i terreni dello Stato a vocazione
agricola e non utilizzabili per altre finalità da vendere.
ARTICOLO 18 - Il Ministro Giulio Tremonti, nell'illustrare il maxi-emendamento alla Commissione Bilancio del Senato, «non ha mai parlato, nè accennato ad una eventuale modifica nè dell'art.8 nè dell'art. 18, che sarebbe stata inserita nel testo del decreto presentato al Senato. Il ministro Tremonti ha detto l'esatto contrario. In Commissione ha sostenuto che non saranno apportate modifiche ai due articoli in questione», afferma il sottosegretario all'Economia Antonio Gentile. Il tutto mentre Bossi minaccia che se nel maxiemendamento dovessero esserci norme sulle pensioni o sui licenziamenti facili la Lega voterebbe no.
IL PRESSING DEL PD - Il via libera al disegno di legge per la stabilità sarà l'ultimo atto prima delle dimissioni di Silvio Berlusconi. E così, all'indomani del via libera della Camera al rendiconto generale dello Stato, il capogruppo del Pd a Montecitorio, Dario Franceschini, ha ribadito la posizione delle opposizioni. «Offriamo formalmente la disponibilità a fare in modo che la legge di Stabilità ottenga il via libera entro questa settimana». «I tempi - è l'allarme di Pier Luigi Bersani - si stanno drammaticamente stringendo, noi siamo pronti a ogni soluzione che consenta un'accelerazione seria dei tempi». Preoccupazione viene espressa anche da Massimo D'Alema, secondo il quale la situazione spinge ad andare in senso opposto al voto: «L'umore del Parlamento va in questa direzione», ha detto.
TEMPI CELERI - Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini promette tempi rapidi. E propone ai capigruppo di approvare il Ddl stabilità entro domenica sera in modo da consentire che il provvedimento con le misure anti crisi sia legge all'apertura dei mercati lunedì. Sulla stessa linea d'onda il presidente del Senato Renato Schifani: «Proporrò alla conferenza dei capigruppo del Senato di approvare la legge di stabilità entro questa settimana, cioè una settimana prima dei tempi previsti. Credo che sia un atto doveroso condiviso da tutti».
«RASSICURARE I CREDITORI» - «La mancata approvazione dell'assestamento di bilancio avrebbe rallentato e bloccato l'approvazione della legge di Stabilità indi le dimissioni di Berlusconi. Quindi - spiega Franceschini - faremo passare l'assestamento di bilancio e, contemporaneamente, offriremo formalmente la disponibilità, tenendoci ovviamente le mani libere sul tipo di voto, di approvare la legge di Stabilità. Se al Senato accelerano, siamo pronti ad approvarla entro questa settimana, stando alla Camera anche sabato e domenica, ovviamente riservandoci lo spazio per votare contro se dovessero esserci motivi per farlo». Le opposizioni del Senato, intanto, hanno inviato una lettera al presidente di palazzo Madama, Renato Schifani, affinchè «si faccia garante di una più rapida approvazione del ddl Stabilità». Il Pd, con Anna Finocchiaro, ha chiesto che la legge sia approvata in via definitiva al più tardi lunedì prossimo. «Il problema - ha detto la capogruppo del Pd a Palazzo Madama - non sono le dimissioni di Berlusconi che sono un fatto acquisito ma lo spread. Dobbiamo rassicurare i nostri creditori». Massimo Donadi, dell'Italia dei Valori, ha annunciato che il suo partito voterà contro la legge di Stabilità a meno che il centrodestra non concordi il testo con l'opposizione. Il leader Antonio Di Pietro chiede le elezioni anticipate e dice «no» ai governi di larghe intese. Solo con le elezioni, dice l'ex pm al Tg1, si può arrivare a un governo che «vada a prendere i soldi a quelli che finora hanno fatto i furbi». Ogni altra soluzione «è un inciucio» che serve a fare «macelleria sociale».

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