mercoledì 22 febbraio 2012

Bersani stoppa Veltroni: il tema non è Monti - Goffredo De Marchis su Repubblica

Monti di destra o di sinistra? E con chi starà il Partito democratico quando le elezioni saranno vicine? Walter Veltroni spiega che in fondo la questione è tutta qui. «Sull´articolo 18 ho detto cose che Bersani ha ripetuto mille volte. Il punto è il sostegno al governo Monti». Ma Bersani non può e non vuole aprire oggi un confronto su questo tema. Recita il ruolo del segretario che deve tenere unite le varie anime del partito. Quella sulla collocazione del premier dunque è «una discussione fuorviante», dice, perchè il problema non è «se il governo Monti sia di destra o di sinistra, ma come far uscire l´Italia dalla crisi». Certo, il modo non «è martoriarsi sui licenziamenti. 
La prima sfida è combattere la precarietà», spiega. Ma il futuro del Pd, le sue alleanze e l´atteggiamento verso l´esecutivo sono ormai un tema aperto. Già oggi, nella riunione del gruppo parlamentare convocata per discutere di legge elettorale, potrebbe esserci una coda di scontro interno. L´intervista dell´ex segretario democratico a Repubblica apre però anche una polemica sul passato, su come Veltroni e D´Alema hanno gestito la vita dei governi Prodi. E soprattutto la loro fine. 
L´ex premier ulivista è tornato ieri dalla Cina. Ha letto, con stupore, un passaggio dell´intervista. «Con D´Alema si discuteva di cose serie, se fondare un partito democratico o puntare sul modello della socialdemocrazia, se far vivere o morire il governo Prodi», ha ricordato Veltroni. Frase «ambigua», che dimostra «come non tutti nel Pd avessero a cuore la sorte del governo Prodi», attaccano i prodiani Zampa, Santagata e Soliani. 
Ma il Professore è molto più amareggiato di così. È furibondo per essere stato tirato in ballo in questo modo. «Quel passaggio - dice al telefono da Bologna - è letteralmente agghiacciante». Lascia intravedere manovre poco trasparenti intorno ai suoi governi. E l´ex premier si riferisce con tutta evidenza sia al ‘98 sia al 2008. «Veltroni sostiene che parlavano di cose serie? Beh, mi viene da dire: era meglio, molto meglio se
scherzavano», chiosa Prodi. Ma oggi il Pd è alle prese con Monti. Bersani fa sapere che presto partirà un suo giro d´Italia nei distretti produttivi, vale a dire nella crisi profonda dei lavoratori e delle imprese. Un modo per dire che nonostante i successi dell´esecutivo siamo ancora in difficoltà. E per affrontare anche le contestazioni al governo sostenuto dal Pd «con lealtà e fino alla fine». «Dove non va Monti, vado io. E ci metto la faccia», spiega il segretario.
Questo è il suo sostegno concreto a Palazzo Chigi. Ma il tema posto da Veltroni è sul tavolo. L´alleanza con Sel e Idv dev´essere mandata in soffitta, Monti è la nuova stella polare. Una rotta condivisa da Enrico Letta, Francesco Boccia, Marco Follini che ieri hanno difeso l´ex segretario dagli attacchi. Mentre sull´altro fronte i bersaniani come Matteo Orfini chiedono al segretario di rompere gli indugi e dopo le amministrative convocare un congresso per fare la conta. Un assaggio del confronto potrebbe avvenire già stasera al gruppo parlamentare.

Nessun commento: