mercoledì 29 febbraio 2012

Un po´ di sano casino e qualche giornata di sciopero aiutano. - Michele Serra su Repubblica

Intervistata da Federico Rampini (Repubblica di ieri), il ministro del Lavoro Elsa Fornero dice molte cose dotte e interessanti. Una, però, ha fatto sussultare il mio vecchio e cigolante cuore di sinistra, ed è quando Fornero, a proposito dell´assetto sociale del nostro Paese (vecchio e cigolante pure lui), dice così: «Conosco bene la tradizione del nostro Welfare, nato dal volontariato religioso, dai nostri "santi sociali" come don Bosco». Punto. 
Ora, si capisce che il ministro, per quanto dotto, non potesse, nel breve spazio di un´intervista, essere esauriente. Si capisce, anche, che un comprensibile campanilismo subalpino porti Fornero a ingigantire i meriti (già cospicui) di don Giovanni Bosco. 
Si capisce, infine, che un governo di forte impronta cattolica come questo possa nutrire, per il volontariato cattolico, la massima stima. 
Ma santo cielo, almeno un cenno svagato al povero movimento operaio, al sindacalismo contadino e di fabbrica, a un paio di secoli di scioperi, botte, caduti, sudore e sangue, un ministro del Lavoro, parlando di Welfare, poteva anche farlo. 
Don Bosco non se ne sarebbe risentito, è probabile che anche lui avesse chiaro che le conquiste sociali non arrivano solo per grazia ricevuta. Un po´ di sano casino e qualche giornata di sciopero aiutano.

Nessun commento: