lunedì 12 marzo 2012

Agenda digitale, il traguardo è vicino - Alessandro Longo su Repubblica

Banda larghissima a tutti grazie a miliardi di euro in arrivo dall´Unione europea. Commercio elettronico e lettori Pos diffusi a forza di defiscalizzazioni. Crediti agevolati per chi investe in innovazione. Ci sono questi tra i primi punti d´azione che compongono l´agenda digitale italiana, in un documento che i ministri coinvolti hanno approvato il primo marzo. È il primo risultato della cabina di regia interministeriale istituita per l´agenda, a un mese esatto dall´avvio (partecipano i ministri di Sviluppo Economico, Istruzione, Funzione Pubblica, il sottosegretario all´Editoria, i rappresentanti di Economia e Finanze, e della Coesione Territoriale). L´impegno è arrivare a un decreto entro il 30 giugno.  
Infrastrutture e Sicurezza Per banda larga e larghissima il governo ambisce a raggiungere gli obiettivi indicati dall´Unione Europea. E cioè copertura banda larga di base a tutti gli italiani entro il 2013; ma anche banda larghissima entro il 2020 (a tutta la popolazione i 30 megabit e al 50 per cento i 100 megabit). Lo Stato costruirà anche datacenter per dare servizi cloud computing alla pubblica amministrazione, per risparmiare e a migliorarne l´efficienza. Per queste infrastrutture al momento lo Stato ha trovato soldi solo per il Sud (1,2 miliardi per la banda larga/larghissima e 300 milioni per i datacenter), che vengono da fondi europei inutilizzati dalle Regioni. «Stiamo facendo la stessa ricognizione di fondi per il Centro-Nord. Da qui al 2014 arriveranno inoltre 9,2 miliardi di euro dall´Ue», fanno sapere da Sviluppo Economico. In quest´ambito il governo lavora anche a misure per potenziare la sicurezza delle reti, nei pagamenti e nell´identità digitale.  
e.Commerce Si pensa a defiscalizzare l´e-commerce per incentivare la domanda e l´offerta. Tra l´altro, equiparando l´Iva degli e-book a quella (ridotta) dei libri fisici. Il governo lavora anche a un modello di contratto unico per i diritti degli utenti e-commerce, a interventi sulla logistica. Siamo ultimi in Europa per quota di aziende che vendono online. Il governo intende rimediare facendo linee guida per le aziende,
formazione del personale e favorendo i consorzi tra pmi. Vuole incentivare la moneta elettronica (anche contro l´evasione) e pensa di incentivare i negozi che si dotano di Pos.  
e.Government e Open Data Il focus sarà permettere al cittadino di fare tutto con la PA via internet; anche i pagamenti (che ora sono il nostro tallone d´Achille). Stabilirà standard e obblighi di open data per la PA (che dovrà quindi pubblicare i dati che la riguardano e quelli che possiede). Già il decreto Semplificazioni (che sta per terminare l´iter parlamentare) fissa alcuni punti entro il 2012, come la possibilità di pagare bollo e multe via internet.  
Ricerca e Innovazione Il governo stabilirà una prima strategia unica nazionale per la ricerca e l´innovazione. E quindi: armonizzerà le regole dei bandi pubblici in materia, si farà aggregatore di cordate che partecipano a bandi europei (ora poco sfruttati dall´Italia), si occuperà di garanzia al credito, finanza di progetto e credito agevolato per investimenti privati in ricerca e innovazione. Alfabetizzazione informatica Italia maglia nera per quota di persone che non hanno mai navigato in internet (40 per cento). 
Il governo promuoverà quindi corsi e campagne di alfabetizzazione (sui canali Rai, tra l´altro), porterà la didattica online, migliorerà l´usabilità dei servizi eGovernment, inserirà l´informatica nei programmi di formazione continua di tutte le professioni. Smart Communities Rendere le città più efficienti grazie al digitale. Le azioni saranno per promuovere le smart grid (reti energetiche distribuite e intelligenti), il telecontrollo del territorio e nuovi servizi per gestire il traffico, l´illuminazione pubblica in modo più economico ed efficiente. In quest´ambito ci si occuperà anche di reti per l´eHealth (sistemi di sanità a distanza).

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