venerdì 6 aprile 2012

L'inesodabile - Tito Boeri su LaVoce.Info

Il Presidente dell'Inps Mastrapasqua, nel corso di un'audizione parlamentare, si è rifiutato di rilasciare dati sul numero dei cosiddetti lavoratori "esodati", lavoratori bloccati dalla riforma pensionistica varata dal governo in novembre e precedentemente licenziati dalle loro aziende nell'aspettativa che avrebbero poi fruito delle pensioni d'anzianità. 
Come è noto, il Governo aveva inizialmente ignorato il problema e poi fortemente sottostimato il loro vero numero. Si trova così ora a dover reperire faticosamente risorse per finanziare ammortizzatori sociali che, presumibilmente, costeranno di più delle pensioni d'anzianità inizialmente previste per loro. Il Presidente dell'Inps ha detto in Parlamento che i dati li darà solo al Governo. 
Peccato che sul sito dell'Inps venga esplicitamente sostenuto che l'Inps vuole “offrire un contributo alla conoscenza e all'analisi dei principali elementi del sistema di previdenza e d'assistenza del nostro Paese." Rientra, in effetti, tra le funzioni istituzionali dell'ente, quella di fornire statistiche sulla copertura dei sistemi assicurativi e assistenziali che gestisce. Non è la prima volta che Mastrapasqua mostra di ignorare i compiti di informazione del suo istituto. Nota la sua dichiarazione riguardo all’opportunità di informare i giovani sul loro futuro previdenziale: “se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale”. 
I comunicati stampa dell'Inps sotto la gestione Mastrapasqua offrono sistematicamente poche informazioni e tantissime interpretazioni in genere favorevoli al governo in carica. Ad esempio, al picco delle ore di Cassa Integrazione nell’agosto 2010, il comunicato Inps sottolineava come “diminuisce ancora il tiraggio della cassa integrazione”, vale a dire il grado di utilizzo delle ore autorizzate . Singolare che il comunicato non riportasse il numero di ore utilizzate, ma solo le percentuali di cosiddetto tiraggio. 
Il fatto è che moltiplicando le percentuali di “tiraggio” riportate dal comunicato per il numero di ore autorizzate, si sarebbe scoperto che l’utilizzo della Cassa era aumentato. Forse è per questa sua "capacità comunicativa" che Mastrapasqua sta superando ogni record di durata alla guida dell'istituto. 
E il decreto salva-Italia ha salvato la sua poltrona per altri 3 anni. L'art 21, comma 9, della legge 214/2011 infatti, ha prorogato la durata in carica del Presidente dell'INPS fino al 31 dicembre 2014.

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