lunedì 14 maggio 2012

"Dobbiamo finire entro il mese il Pd è pronto agli straordinari" - Giovanna Casadio su Repubblica

Il tempo delle riforme istituzionali è quasi scaduto, senatrice Finocchiaro?
«Non è ancora scaduto, ma scadrà a fine maggio. Dobbiamo quindi approvarle entro questo mese. E lo possiamo fare. Peraltro questa è da tempo la richiesta del Pd».
Una corsa contro il tempo? Sareste disposti a lavorare anche il sabato e la domenica?
«Ho chiesto che si lavori per tutta la settimana, dal lunedì al venerdì. Se facessimo così, porteremmo all´esame dell´aula le riforme istituzionali secondo la tabella di marcia prevista. Ce la possiamo fare. E si faranno gli straordinari, se occorre».
Lei è ottimista.
«Il provvedimento è pronto, gli emendamenti già presentati. Le modifiche importanti sono concordate fra i tre gruppi che sostengono il governo e firmate dai capigruppo. Il timing è: entro la settimana finire in commissione, quindi in aula. Aggiungo che non ci sono neppure tanti emendamenti di Lega e Idv».
Il Quirinale è in allarme, Monti teme un flop. Sono solo pessimisti, o è legittimo il sospetto che i partiti non vogliano fare nulla?
«Il Pd è pronto. Non posso assumermi la responsabilità per gli altri. Certo, questo è il momento della verità».
Napolitano pensava addirittura a un appello ai partiti.
«Si è verificato uno stallo con le amministrative. Ma se non ci saranno impedimenti politici, già questa settimana procederemo spediti. Il Senato è super impegnato avendo due riforme di grande rilievo da approvare. Oltre alla riforme istituzionali, c´è quella del lavoro. Un provvedimento complesso su cui i relatori Treu e Castro hanno fatto un lavoro eccellente».
Crede che il Pdl remi contro?
«Per ora il clima è di lavoro unitario. Tra l´altro il Pdl ha chiesto che si cominci a discutere della legge
elettorale dopo che il Parlamento ha approvato in prima lettura le riforme istituzionali».
Legge elettorale, appunto. Tanto rumore per nulla. Il Pd ha cambiato idea sul proporzionale, e torna al doppio turno. Udc e Pdl non ne vogliono sapere. Abolirete mai il Porcellum?
«È indispensabile modificare la legge elettorale. Il Pd non ha mai cambiato idea. Per trovare un accordo con gli altri avevamo aperto a un sistema più proporzionale. Ma il risultato delle amministrative ha talmente frammentato il voto, con il crollo del Pdl, nessun exploit del Terzo Polo, e l´esempio greco è sotto gli occhi di tutti, per cui è necessaria una riforma che garantisca la governabilità».
Ci dev´essere una accelerazione?
«Sì, senza dubbio. Anche noi pressiamo affinché la riforma vada immediatamente in votazione in aula, così che non ci siano più alibi per quella elettorale».
I partiti dovrebbero fare autocritica e autoriformarsi, invece di lasciare spazio a Grillo?
«Grillo fa politica e sta diventando un partito che si candida al governo delle città. Vedremo come affronterà la prova delle istituzioni. Il Pd si sta battendo per riformare i partiti, per dimezzarne i finanziamenti».

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