mercoledì 16 maggio 2012

La gran caciara sulla corruzione - Gianluigi Pellegrino su Repubblica

Paola Severino
Più che allarmati c´è da restare basiti. Non sapessimo nulla degli ultimi quindici anni, l´ostruzionismo e la gran caciara messi in atto dal Pdl sul disegno di legge anticorruzione, risulterebbero incomprensibili. Vagamente surreali. Il progetto infine composto, con indubbia pazienza, dal ministro Severino è davvero il minimo che ci si possa aspettare sotto il titolo dell´anticorruzione. Bene inteso, la politica legislativa e il diritto penale possono avere le più varie curvature, tutte in teoria legittime. Il punto è il dato di partenza. 
Se si ritiene, che in Italia vi sia un´emergenza corruzione allora la direzione è una sola. Guardato, con queste lenti obbligate, il progetto del Governo porta con sé lo stretto indispensabile. Anzi qualcosa in meno. Ed infatti se risulta nel complesso animato dal necessario rigore nel mettere a fuoco nuove fattispecie criminose imposte dalla cronaca, per altro verso non solo si astiene dal riparare la ferita al sistema delle prescrizioni inferta dalle leggi ad personam; ma purtroppo fa anche di più. Senza che ve ne sia alcun bisogno spacchetta la concussione, prevedendo per l´ipotesi più diffusa e odiosa (il pubblico ufficiale che nulla fa, sino a quando l´imprenditore o il cittadino non lo unge) ad abbassare notevolmente la pena del colletto bianco. 
Che viene anche promosso a semplice induttore. Pena abbassata vuol dire prescrizione sforbiciata. E non di poco ma di ben 5 anni. Se questo progetto diventasse legge così com´è, un numero sicuramente non basso di imputati verrebbe improvvisamente baciato dalla grazia estintiva di ogni reato. E addio processi e sentenze. Non fosse per il rispetto che dobbiamo alla buona fede e competenza di Paola Severino, dovremmo parlare di autentico colpo di spugna. Né si possono invocare le richieste europee, senza proferire una grossolana bugia. 
Gli organismi internazionali, che del resto pretendono da noi maggior rigore, non ci chiederebbero mai questo harakiri. Ci invitano soltanto a non lasciare impunito l´imprenditore che alla fine si sia fatto
indurre a versare la mazzetta senza opporre adeguata resistenza, cogliendovi magari l´occasione per entrare nelle grazie del colletto bianco. Ma se è così, basta integrare la norma oggi vigente con i tre anni di pena che pure Severino prevede per quell´imprenditore, lasciando però ferma la pena attuale per il pubblico ufficiale concussore. E ferma pertanto anche la relativa prescrizione. Tutto più semplice. E tutto più chiaro. Ma allora come si giustifica quest´ombra nella proposta del pur ottimo guardasigilli? Quale tra i partiti le ha chiesto questa soluzione?
Quanti processi a colletti bianchi andranno a farsi benedire? E sarà per questo che nessuno dice nulla? Il Pdl ovviamente se ne guarda bene e grida insensatamente al giustizialismo. In realtà sa bene che non può avere nulla di più; vuole piuttosto mettere le mani avanti perché non vi sia quella correzione che il buon senso, prima del diritto, sicuramente richiedono. Sarebbe davvero beffardo che un progetto "anticorruzione" partorisse come prima cosa un grappolo di prescrizioni. E proprio per i reati più odiosi.

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