martedì 22 maggio 2012

Libertà e Giustizia: primarie di coalizione a Brescia per la scelta del candidato di centrosinistra - Gisella Bottoli

Alcuni recenti avvenimenti, tra cui la candidatura ufficiale di Marco Fenaroli e interventi di esponenti politici sui quotidiani locali, hanno attirato l’attenzione di Libertà e Giustizia, circolo di Brescia, appena uscita da un incontro con Paolo Limonta (organizzatore della campagna elettorale milanese dell’anno scorso pro Pisapia), per capire quale può essere un percorso positivo anche per la nostra città.
Tutto ciò ci sollecita a qualche riflessione relativa alle primarie del centrosinistra per le elezioni comunali 2013.
Crediamo non solo necessario, bensì fondamentale, che la designazione del prossimo candidato sindaco del centrosinistra avvenga a seguito di elezioni primarie che vedano i vari candidati confrontarsi su programmi e non in base ad appartenenze partitiche, da relegare in secondo piano rispetto agli interessi della collettività.
L’esperienza delle ultime tornate amministrative dimostra infatti come, insieme all’impegno politico-sociale, ciò che conta non siano solo la credibilità e la storia personale dei candidati, pur importanti, ma le idee che intendono portare avanti nella gestione della città.
Pur consapevoli delle specificità di ogni esperienza, crediamo che il modello che a Milano ha portato alla vittoria Giuliano Pisapia, partito in svantaggio e con mezzi inferiori sul piano finanziario a quelli della candidata del centrodestra, abbia potenzialità vincenti anche per Brescia.
Il programma elaborato a Milano dal candidato sindaco non è stato scritto tra quattro mura dai soliti “esperti”, e quindi “imposto” dall’alto, ma ha visto il grande e ricco apporto di gruppi, donne, associazioni, comitati di quartiere, singoli cittadini e cittadine, proprio in base alle loro esperienze dirette, e quindi ai bisogni delle varie zone cittadine, nonché a necessità comuni dell’intera città.
Anche Brescia è ricca di associazioni e comitati di cittadini che a stretto contatto con il territorio da sempre raccolgono bisogni ed elaborano proposte: dall’ambiente al piano di sviluppo del territorio,
dall’accoglienza ai migranti a quella delle vittime di violenza, dall’aiuto alle famiglie numerose e bisognose ai servizi sociali, dagli spazi necessari all’aggregazione giovanile alle iniziative culturali ecc.
È dall’incontro con queste realtà che, secondo noi, dovrà nascere il programma del centrosinistra, per ritornare ad una Brescia solidale, accogliente, laica, rispettosa dei diritti dei cittadini tra cui anche quello fondamentale della salute, attenta alle tematiche di genere nell’ottica di una democrazia paritaria. Non un programma calato dall’alto, come già detto, ma che nasca dall’ascolto delle situazioni e dei bisogni, che si confronti con la concretezza dei problemi.
Questa, siamo convinti, può essere la strada per tornare a coinvolgere i tanti cittadini che, stanchi di non contare nulla e di vedere scelte già decise altrove, possono ritrovare il senso di un’attiva partecipazione politica, consci che il governo di Brescia è cosa loro e che non è più tempo di deleghe.
All’interno di un percorso di partecipazione di questo tipo, il nostro circolo farà la sua parte, auspicando che altre associazioni della “società civile” facciano sentire la loro voce e valere la ricchezza del loro contributo.
Dipende da noi cambiare le cose, cominciamo dalle primarie di coalizione.

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