giovedì 31 maggio 2012

Rivoluzione a Genova la giunta di Doria è rosa - Wanda Valli su Repubblica

Non per sesso, ma per bravura. Così, Marco Doria, neo sindaco di Genova, ha scelto le donne della sua squadra. E ha trasformato Genova nella prima grande città italiana, ad avere una giunta davvero in rosa. Perché su undici assessori sei sono donne e cinque uomini. Il professore dai nobili natali, spigoloso di carattere, preciso nel tener fede agli impegni presi, lo aveva anticipato in campagna elettorale: «cercherò di rispettare la parità di genere», aveva detto. 
Così, senza consultare neppure gli amici più fidati, Marco Doria ha fatto saltare il banco dei pronostici e non solo per le presenze femminili ma anche per il poco spazio concesso ai partiti: solo quattro assessori politici, gli altri sette sono tecnici. Ieri nella sede del Comune, palazzo Tursi che fronteggia uno dei tanti palazzi dei Doria, il sindaco- professore ha presentare così la sua squadra: «Ho dialogato con tutti, società civile e partiti. Non ho avuto imposizioni da nessuno, non le avrei accettate, ho scelto in solitudine, me ne assumo ogni responsabilità». 
Intorno a lui, per una volta in un classico abito grigio, le sue donne sorridenti, tutte decise a farsi valere. Forse anche loro un po´ stupite, come i colleghi maschi, ma ben consapevoli che tanto onore comporta anche tanti oneri, soprattutto in momenti come questi, dove i binari della politica tradizionale sembrano quasi abbandonati dalla gente. Non è successo al centrosinistra a Genova, città di Beppe Grillo, ma segnali precisi sono arrivati. Per le sue donne, Marco Doria, ha voluto incarichi di spicco, deleghe pesanti. C´è Carla Sibilla, per esempio, 53 anni, che finora si è occupata di gestire, con successo l'Acquario di Genova, nell´Expò di Renzo Piano. Ora molla tutto e va a occuparsi di cultura e turismo, due settori in cui il neo sindaco crede molto pensando a uno sviluppo della città, al di là di porto e
imprese.
E´ un´altra esperta Paola Dameri, 46 anni, docente alla facoltà di Economia e Commercio, la stessa del sindaco, e presidente di "Sole e Luna" una onlus che fornisce cibo e accoglienza davvero ai più fragili e deboli tra i genovesi. Naturalmente per far parte della squadra Doria, lascerà l´Università, perché l'impegno esclusivo è stata un´altra delle condizioni richieste dal sindaco. A lei si è affidato Doria per le politiche sociosanitarie e la casa, mentre Annamaria Dagnino, una precedente esperienza come assessore in provincia, dovrà mettere ordine nel traffico. Un compito da brivido per Valeria Garotta, anno di nascita 1977, new entry della politica, capolista per il Pd: starà a lei, ingegnere, occuparsi dell´Ambiente, settore cruciale in una città che, a novembre, ha vissuto il dramma di un alluvione con sei morti. 
C´è l´avvocato Elena Fiorini 47 anni, specializzata in diritto minorile e dell´immigrazione: sarà assessore, naturalmente, a legalità e diritti. Sesta, ma non ultima, Isabella Lanzone, 38 anni, un altro avvocato che addirittura torna a Genova, la sua città, da Udine dove lavorava in un´azienda sociosanitaria. Come a dire che per la sua valanga rosa, Marco Doria non si è fermato davanti a nulla. Chissà se le sue nuove amazzoni lo ripagheranno a dovere. Lui è assolutamente convinto di sì.

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