mercoledì 5 settembre 2012

In Lombardia si perdono 13 ettari di verde al giorno - Laura Guardini su Corriere della Sera

Adesso che sono al loro posto nuovi presidenti e consiglieri, tocca ai direttori: come prevede la legge regionale lombarda sui parchi dell'anno scorso, saranno indicati da un albo che sta prendendo forma e nel quale saranno iscritti i circa 200 curricula al vaglio della commissione insediata dall'assessore Alessandro Colucci. «Da questo elenco - spiega - i presidenti potranno scegliere: con l'obiettivo di rendere sempre più fruibili le aree protette tenendo d'occhio anche l'appuntamento del 2015». Al ruolo più politico del presidente sarà così affiancato entro l'autunno quello più tecnico, senza le scosse e le polemiche che hanno accompagnato, nel 2011, la nascita della nuova legge regionale e, all'inizio di quest'anno, le elezioni del Ticino, il «padre» dei parchi lombardi.
STELVIO - Sullo Stelvio - dopo la vicenda dello stambecco «prelevato» da un presidente senza licenza di sparare e perciò chiamato a risponderne alla magistratura - si parlerà di macroregione delle Alpi: l'appuntamento proposto dal Pd («progetto concreto di nascita della macroregione alpina voluta da Bruxelles» dice il consigliere regionale Carlo Spreafico, «non l'irrealizzabile macroregione ipotizzata da Formigoni») tocca solo di striscio la gestione delle 24 aree protette regionali, ma trova un terreno comune nella questione del consumo di suolo e della necessità di conservare il territorio ancora integro.
CONSUMO DI SUOLO - Su questo stesso tema («spariscono 13 ettari al giorno»), torna anche Marzio Marzorati, responsabile Parchi di Legambiente: «La nuova legge ha razionalizzato l'organizzazione degli enti. Neanche la questione dell'album dei direttori ci preoccupa. Piuttosto è da sottolineare che, appunto mentre le grandi opere continuano a mangiare territorio, in Lombardia mancano almeno quattro parchi: del Po (quelli di Ticino, Adda, Serio, Oglio e Mincio sembrano le verticali di un cruciverba senza orizzontali), del Monte Genesio, della Brughiera briantea, del Disgrazia con il Bernina». «Un passo avanti rispetto agli altri anche con il sistema delle aree protette»: così vede la Lombardia Eleonora Frigerio, coordinatrice regionale di Federparchi e presidente del Parco Valle del Lambro. «Ma in Italia abbiamo tanti parchi che funzionano bene, tanti presìdi importanti dei quali forse non si parla abbastanza».

Nessun commento: