venerdì 21 settembre 2012

La salute dell’uomo non appare quasi un dettaglio - Michele Serra su Repubblica

Immaginate un’enorme estensione di terreno agricolo: migliaia di ettari. Immaginate che su quel terreno venga sparso un diserbante che uccide tutte le specie tranne una, una semente transgenica progettata per resistere, lei sola, al diserbante. Una specie brevettata, non disponibile in natura, proprietà esclusiva della multinazionale che l’ha creata. Questa sorta di Soluzione Finale è l’agricoltura intensiva resa possibile dagli Ogm.
Ieri il settimanale Nouvel Observateur ha anticipato i risultati di uno studio piuttosto spaventoso sugli effetti che il mais ogm avrebbe sui ratti da laboratorio. In Francia (e altrove) la polemica è destinata a divampare.
Ma mi chiedo, e vi chiedo: indipendentemente dal fatto che la salute dell’uomo venga messa a repentaglio dagli ogm oppure no, ha senso un sistema di produzione del cibo, e di gestione della terra, che stermina le piante ritenute “inutili” (quasi tutte) e di conseguenza azzera un habitat che ha impiegato milioni di anni a formarsi e trovare equilibrio? La salute dell’uomo non appare quasi un dettaglio, se è la salute di un pianeta intero a essere sotto attacco?

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