venerdì 28 settembre 2012

Sei referendum per il Pd - Marco De Allegri su Europa

Liti, dichiarazioni di posizionamento, discussioni sulla virtuale modifica della legge elettorale che difficilmente cambierà e che è intrecciata alla partita delle primarie per la premiership del centrosinistra, fiumi di parole e servizi su cosa ha dichiarato questo o quello ma poco sui contenuti, sulle proposte da fare agli italiani per risollevare il paese e per cambiarlo.
A pochi mesi dalle elezioni politiche ci sono solo le primarie, virtuali almeno per ora, del centrosinistra: non c’è una data, non c’è un regolamento, non c’è traccia di un percorso chiaro, e persino sui candidati c’è un continuo balletto di nomi.
In questo quadro incerto si avverte il bisogno di discutere di cose concrete.
La rete di Prossima Italia animata da Pippo Civati, consigliere Pd della regione Lombardia, ha deciso di proporre alla politica e al paese un approccio diverso, nuovo e dal suo blog domanda: «Che ne dite di fare in modo che per una volta siano le persone a scegliere le cose da fare e non solo i dirigenti? Che ne dite di chiarire la linea del prossimo governo su fisco, ammortizzatori sociali, diritti, ambiente, legalità e alleanze?»
Lo statuto del Pd prevede all’art. 27 la possibilità di indire dei referendum promossi dagli iscritti. Da qui nasce l’idea di mettere in movimento il partito e i circoli su temi concreti per provare a discutere se si è d’accordo o no sui matrimoni gay per esempio, anziché replicare a livello locale le manovre di posizionamento sul nome del candidato A o B. I sei quesiti referendari riguardano: la riforma fiscale, il reddito minimo, l’incandidabilità, il consumo di suolo, i matrimoni gay e le alleanze.
Sul fisco si chiede di ridurre la tassazione sul reddito da lavoro che verrà compensato da risparmi sulla spesa pubblica e dall’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni. Sul reddito minimo si propone di
allineare l’Italia agli altri paesi europei con un nuovo sistema di welfare per avere finalmente il “reddito minimo di cittadinanza”. Sull’incandidabilità il quesito domanda se si è d’accordo con l’introduzione di una legge che allontani dalla pubblica amministrazione chi ha avuto condanne anche se la sentenza non è ancora definitiva. Sul consumo di suolo si chiede di introdurre una legge che tuteli gli spazi non urbanizzati e che permetta di monitorare gli usi del suolo, indirizzando anche l’attività edilizia al recupero dei vasti patrimoni non utilizzati o sottoutilizzati. Sul tema delle coppie omosessuali si chiede di dare loro le stesse regole delle coppie eterosessuali.
Infine il tema più politico: è possibile ipotizzare un'alleanza con chi ha governato fino a poco tempo fa con il centrodestra a livello nazionale e ancora lo fa in moltissime realtà locali?
Stando alle prime indicazioni l’idea è piaciuta, i media ne stanno dando notizia, sui social network si è innescato il passaparola – la pagina Facebook ReferendumPd ha raggiunto 1000 “mi piace” in meno di 24 ore – e tra gli iscritti la richiesta di informazioni e la raccolta firme e già partita.

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