domenica 9 settembre 2012

6 referendum per un Partito davvero Democratrico

Sono 6 referendum che vogliamo proporre all'attenzione degli iscritti al Pd. Lunedì prossimo sarà attivo il sito www. referendumpd.it dove troverete tutte le informazioni e i materiali per iniziare a raccogliere le firme degli iscritti per poter presentare i sei quesiti. Le firme da raccogliere sono circa 30.000 che potrebbero sembrare poche ma in realtà sono molte, in quanto per presentare i referendum lo statuto prevede che si raccolgano a sostegno solo firme di iscritti. Ecco una breve presentazione dei sei referendum:

  1. Riforma fiscale: chiede al Pd di impegnarsi a promuovere una riforma fiscale che abbassi le tasse sul lavoro e che reperisca le risorse necessarie istituendo un'imposta sui grandi patrimoni. Alleviare il carico di chi lavora e produce, e spostarlo sulle rendite, questa la nostra proposta di Riforma Fiscale.
  2. Reddito minimo: In sintesi, appunto, si propone di riformare il welfare riconducendolo tra i diritti fondamentali del cittadino, indipendentemente dalla sua condizione lavorativa, e mettendosi così in linea con tutti gli altri paesi europei, anche per recuperare alla piena cittadinanza economica e sociale le categorie oggi più marginalizzate (i giovani e le donne). E si può fare, come è già dimostrato possibile, senza aggravi per il bilancio pubblico.
  3. Alleanze: Un solo quesito politico su sei, perché volevamo trattare temi concreti, ma comunque volevamo sfruttare il referendum del Pd anche per questioni di indirizzo, come è effettivamente previsto. Perché alle prossime politiche il Pd sia il perno di un patto tra le forze progressiste e democratiche, ma senza cercare sponde – incomprensibili per i nostri elettori – in quelle forze politiche che non solo hanno lungamente condiviso la stagione del berlusconismo, ma che con il suo partito ancora oggi governano comuni, provincie e regioni.
  4. Ricandidabilità: l'incandidabilità dei condannati al Parlamento, al Governo e alle cariche in società pubbliche. Una proposta offerta al Pd per sanare la mancanza di "disciplina e onore" richiesta dalla Costituzione ai nostri eletti, e troppo spesso gravemente mancante in questi anni. Perché in un Paese in cui la corruzione costa ogni anno 60 miliardi di euro, è necessaria una moralizzazione, ed è necessaria soprattutto a partire da chi amministra la cosa pubblica per conto dei cittadini.
  5. Consumo di suolo: la richiesta che Partito Democratico promuova una legge che tuteli gli spazi non urbanizzati, introduca il monitoraggio degli usi del suolo, incentivi il recupero degli immobili non utilizzati o sottoutilizzati e cancelli la legge che consente l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti dei comuni. Per salvaguardare una risorsa limitata e non rinnovabile del Paese e dei suoi cittadini.
  6. Matrimoni gay: un referendum sul matrimonio per ricordare che il matrimonio è un istituto civile a cui ogni cittadino deve poter accedere - se vuole - e quindi sentirsi uguale a tutti gli altri cittadini, avere accesso al diritto alla felicità e contribuire a rendere il Paese un luogo migliore, perché un Paese dove i diritti sono accessibili è un Paese migliore per tutti.

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