martedì 9 ottobre 2012

Pensioni, Camusso: «Parlamento vada avanti» Cazzola: «Ddl costerà 30 miliardi in dieci anni» - su Corriere.it

Susanna Camusso
Sul nodo degli esodati «bisogna dire al Parlamento di insistere; vada avanti con la sua proposta». Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, incontrando i manifestanti che, davanti a Montecitorio, partecipano al presidio dei sindacati contro la proposta di legge approvata dalla commissione Lavoro della Camera. «Se la sono costruita loro questa trappola e devono trovare la soluzione» ha aggiunto Camusso che, rispondendo a chi gli chiedeva dei dubbi sulla copertura stimata in 5 miliardi, ha detto: «Se vogliono qualche idea su dove trovare le risorse, basterebbe la patrimoniale».
30 MILIARDI - La stima peraltro è pesantemente da rivedere, secondo il vice presidente della Commissione Lavoro della Camera, Giuliano Cazzola (Pdl): «Quella degli esodati è una brutta pagina: siamo venuti in Aula con un progetto di legge con una copertura finta, in cui si parla di 5 miliardi quando i miliardi sono 30, nei prossimi 10 anni. Questo non è un gesto responsabile». Il dato, riferisce il deputato, esperto di questioni previdenziali, emerge dall'analisi della relazione tecnica: «È ormai chiaro che il progetto di legge Damiano non ha copertura e costerebbe in un decennio 30 miliardi che si aggiungerebbero ai 9 miliardi già stanziati, in un momento, come l'attuale, in cui sono assai modeste le risorse destinate alle imprese e alla disoccupazione giovanile». Detto questo, per Cazzola una soluzione si può trovare, «se si farà quello che si doveva fare questa estate, negoziando con il governo e prendendo atto che la copertura di legge è assolutamente insostenibile. E - aggiunge - se si farà pulizia nel testo, cercando di risolvere alcuni problemi. Naturalmente negoziando con il governo e non sbattendogli la porta in faccia come abbiamo fatto con la Fornero ad agosto». Sapendo, continua, «che
siamo entranti in aula come un tir e al massimo ne usciamo con una motoretta».
LA LEGGE - Il provvedimento è approdato in aula lunedì per la discussione generale ma, appunto, con problemi di copertura finanziaria. Al termine della seduta, il governo ha sottolineato la necessità di compiere «ulteriori sforzi» per gli esodati, ma ha sottolineato che «ulteriori interventi» dovranno essere messi in campo mantenendo l'impianto della riforma delle pensioni e non mettendo in pericolo la stabilità finanziaria. La proposta di legge, invece, prevede alcune deroghe alla riforma Fornero. «Va bene la proposta di legge della Commissione, ma bisogna definire una norma generale che garantisca il mantenimento delle condizioni precedenti», ha detto Camusso, evidenziando che «bisogna trovare i finanziamenti di anno in anno». Ai manifestanti che chiedono che la Cgil proclami lo sciopero generale anche da sola, Camusso risponde «capisco la rabbia ma bisognerebbe sempre essere uniti». E a chi le chiede se sarà uno sciopero unitario la Camusso risponde «Chiedetelo a lui» indicando Bonanni.
SCIOPERO GENERALE - Di sciopero il segretario Cgil ha parlato a proposito della legge di stabilità, che ha definito «una manovra mascherata. Se non ci saranno risposte su reddito e lavoro sarà sciopero generale», ha detto. «Ciò che credo che oggi gli vada detto - continua la Camusso - è che lo spazio per ulteriori tagli non c'è, anzi dovrebbe essere la stagione per iniziare a restituire qualche certezza». In difesa dei lavoratori esodati è in corso un sit-in a Montecitorio, con presidio di Cgil, Cisl e Uil. Tra i cartelli presenti in piazza si legge: «La giusta pensione per esodati e mobilitati è un diritto» e «Anni 59, contributi 38, senza pensione nè lavoro: grazie Fornero». Slogan contro il ministro del Lavoro: «Esodiamo la Fornero», urlano alcuni manifestanti, sventolando le bandiere dei sindacati.
BONANNI FISCHIATO - «Credo che dobbiamo continuare con questa mobilitazione tanto è che le mobilitazioni stanno dando risultati». Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni intervenendo al presidio davanti a Montecitorio sugli esodati. Bonanni ha sottolineato come «purtroppo sono risultati che vengono lentamente ma arrivano. Noi continueremo fino a che l'ultimo esodato non sarà garantito dalle leggi della Repubblica preesistenti al decreto Fornero che non ha ancora avuto alcuna legittimazione dalle parti sociali visto che non c'è stato confronto». Per Bonanni «il Parlamento sta rispondendo positivamente». Alla domanda se lo sciopero generale può essere un'ipotesi, Bonanni ha ribadito: «Noi faremo mobilitazione sulle questioni giorno per giorno perchè è il modo migliore, come si vede, per incidere». Il segretario generale della Cisl, accolto da qualche contestazione e da alcuni fischi, ha poi lasciato il presidio.
UIL: TUTELARE TUTTI ESODATI - «La Fornero stia tranquilla e non si nasconda dietro la Commissione europea. Le risorse tolte al sistema previdenziale possono essere ripristinate». Queste le parole di Domenico Proietti, segretario confederale Uil, durante il sit-in a Montecitorio in difesa degli esodati. «Continueremo questa battaglia finchè non ci sarà una soluzione. Abbiamo già ottenuto risultati significativi: 120mila persone sono state tutelate, ma -conclude Proietti- non basta. Bisogna tutelarli tutti».

Nessun commento: